Trollkyrka, la Chiesa del Troll

Prefazione

Trollkyrka, sita vicino a Tiveden (Tívheiðinn), Svezia, è una foresta etena consacrata in Epoca Vichinga.

Quando ci fu il soppianto del paganesimo ad opera del cristianesimo cattolico, tutti i templi pagani vennero distrutti o convertiti in chiese cattoliche; e col luteranesimo, nel 1523, non cambiò molto: di sicuro ci fu più tolleranza, ma i riti pagani venivano puniti con la morte.

Tuttavia, gli scandinavi ed i germanici non sono gente a cui puoi dire “ora ci siamo noi cristiani e voi dovete smetterla di fare ciò”, perché la maggior parte si adatta, ma i più radicali resistono, e resistono davvero. Nel 1523 si stima che il 40% degli svedesi fosse ancora pagano, concentrati soprattutto nelle regioni del Nord, che al Sud erano ritenute popolate di folletti, troll, e mostri vari, poiché altamente inesplorate.

Torniamo ora all’argomento principale: Trollkyrka è la prova di tutto ciò. Dentro la foresta, all’angolo Nordovest, vi è una roccia, o meglio una piccola butte (collina isolata) di mera roccia; su di essa c’è l’incisione che descrive il rituale.

Nozioni storiche

Fino al 1700 circa (l’ultima fonte scritta è del 1735) si credeva che avventurarsi in quella foresta significava essere uccisi dai troll che la abitavano, da qui il nome. In effetti i cristiani non ne uscivano vivi quasi mai, e i pochi sopravvissuti non raccontavano cosa gli era capitato. Gli abitanti dei dintorni sapevano esattamente che nella foresta vivevano dei seguaci dell’antico culto, ma uno svedese non tradisce i suoi connazionali, né tantomeno i vicini, perciò nulla è mai stato denunciato alle autorità. Un’altra ipotesi vuole che le autorità sapevano benissimo cosa fosse Trollkyrka, ma non dichiaravano nulla ai cristiani per amore delle tradizioni.

(Ipotesi, secondo me, altamente improbabile; ma è un mio parere personale).

Nel 1972, Hans Lidman riuscì ad entrare, documentare cosa ne avveniva all’interno ed uscirne.

Ancora nel 1972 gli anziani raccontavano di come nella prima metà del ’900 (nel dopoguerra) era ancora rischioso avventurarsi nella foresta e che molti entrati non ne facevano più ritorno.

Tutt’oggi la foresta è usata per riti eteni dai fratelli forn siðar svedesi.

Il testo inciso per il rito del blót

Kärken smyger på slingrande stig | Il rito ha luogo su un percorso tortuoso
helst osedd till Trollebergen. | preferibilmente non visibile alla rocca del Troll.
Mässa skall hållas i dagarna tre, | Il rito dovrà andare avanti per tre giorni,
det varde början på helgen. | segnerà l’inizio delle vacanze.
Kolten är sid, så den nåder vid marken, | L’abito è lungo, fino a toccare a terra,
håsorna äro i topparna vassa, | le calzature sono appuntite,
hättan dras ned, så hålen för ögonen passa. | il cappuccio è calato fino agli occhi.
Alla är lika förutom på längda, | Tutti saranno uguali eccetto per l’altezza,
prelatus han räknar på mängda. | il goði conterà quanti saranno.
Lösen den gives i lågmälder ton, | La parola d’ordine sarà detta a bassa voce,
prelatus han bjuder tre stötar i horn. | il goði suonerà tre volte il corno.
Elden den “köllas” av nio slags ved, | Il fuoco sarà alimentato con nove tipi di legno,
det är gammal sed. | come da antica tradizione.
Offer till andarna skänkes, | Un sacrificio è offerto agli spiriti,
med blodet sig allom bestänkes. | tutti saranno cosparsi del sangue.
Det bästa till andar föräras, | La parte migliore è per gli spiriti,
det som blir över skall av männerna täras. | ciò che rimane è per gli uomini.
Uti midnattens timma | Nell’ora di mezzanotte
då sjärnor beglimma, | quando le stelle brillano,
prelatus han tystnaden bjuder | il goði chiederà silenzio
och männerna alla det lyder. | e tutti gli uomini obbediranno.
De falla till markone ner, | Si siederennao tutti a terra,
prelatus han bistert mot rymderna ser. | il goði guarderà con serietà i cieli.
Och svärjan och formlar i dälderna skallar | E pronunciando formule ed incantesimi
prelatus han kallar på andar. | il goði invocherà gli spiriti.
Allom de fick på sitt spörje ett svar, | Tutti avranno risposte alle loro domande,
ingen av androm fick då höra varom det var. | nessuno udirà da un altro quale domanda avesse.

N.B.: “prelatus” non ha il significato di “prelato” in svedese (può trarre in inganno), ma “colui che celebra i riti”, anche momentaneamente. Pertanto ho tradotto con “goði” e non “sacerdote”.


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