Approfondimento sul Sigrblót

Prefazione

Il problema del Sigrblót è che la sua data non viene attestata con precisione in nessuna saga, viene solo detto vagamente che è d’estate, pertanto molti lo festeggiano insieme al Sumarmál, la festa d’inizio estate, che è la notte tra il 14 e il 15 aprile, e su questo non si può discutere, in quanto è una delle poche festività etene rimasta viva ancora oggi in Norvegia con la festa Sommermål (Sumarmál).

Citazioni nelle saghe norrene

La prima fonte che ci informa sul Sigrblót è la Saga degli Ynglinglar della Heimsrkingla di Snorri Sturluson, ed è vaga, in quanto dice solo “in estate”:
« Þá skyldi blóta í móti vetri til árs, en at miðjum vetri blóta til gróðrar, hit þriðja at sumri, þat var sigrblót. » (Ynglinga Saga, 8, in norreno)
« Si teneva un blót per l’anno all’inizio dell’inverno, ma ce n’era un altro alla metà dell’inverno per superarlo, il terzo era d’estate, ed era il Sigrblót. »

La seconda fonte che ci informa sul Sigrblót è la Saga di Óláfr Haraldsson, nel racconto della vita di Asbjørn Selsbane, sempre dalla Heimskringla di Snorri Sturluson, e ricopia la Ynglinga Saga dicendo solo “in estate”:
« Hann var því vanur meðan heiðni var að hafa þrjú blót hvern vetur, eitt að veturnóttum, annað að miðjum vetri, þriðja að sumri. » (Ólafs saga helga, 117, in islandese)
« Finché l’etenismo prevalse egli era solito tenere tre blótar ogni anno, uno all’inizio dell’inverno, un altro a metà dell’inverno, il terzo d’estate. »
Naturalmente questi tre sono il Vetrablót (inizio dell’inverno), lo Jólablót (metà inverno) e il Sigrblót (estate).

Conclusioni

In tutto ciò non è mai specificata la data precisa del Sigrblót, perciò, passiamo ad alcune considerazioni che possono portare a capire come mai viene festeggiato il 14 e 15 luglio anziché il 14 e 15 aprile.

1) Se il Sigrblót fosse il 14-15 aprile, di sicuro qualcuno avrebbe annotato che è in concomitanza col Sumarmál, l’inizio dell’estate. Infatti, ovunque si parli di Vetrablót si nota che è coincidente sia all’inizio dell’anno nuovo sia alla Hǫkunott, la prima notte delle vetranættir, le notti invernali.
2) Se il Sigrblót fosse all’inizio dell’estate, Snorri avrebbe scritto “all’inizio” dell’estate, invece ha preferito per ben due volte “in estate”. Inoltre, come ciò non conferma che è a luglio, non conferma neanche che è ad aprile.
3) Se il Sigrblót fosse all’inizio dell’estate, la Sumarmál non sarebbe sopravvissuta come festività principale di quel giorno, dato che è un blót importantissimo: è dedicato ad Óðinn, dio della vittoria (tra le altre qualità), e in epoca vichinga, con le continue razzie reciproche, la vittoria era molto importante, sia come offensiva, per poter tornare dalla propria famiglia, sia come difensiva, dagli altri vichinghi in razzia.

I forn siðar, seguendo il filo della tradizione etena ininterrotta , lo festeggiano il 14-15 luglio, a metà dell’estate (Miðsumri), come viene anche confermato dalla tradizione norvegese, che lo piazza a metà tra l’inizio dell’estate, il Sumarmál, e l’inizio dell’inverno, lo Hǫkunott, pertanto il terzo mese d’estate, la fine del Sólmánuðr, che è la notte del 14-15 luglio nel calendario gregoriano.

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