Dovute presentazioni e mia prima riproduzione di cappuccio Skjoldehamn

Mi conoscete già come Regn, per cui non ho intenzione di dilungarmi eccessivamente in ulteriori presentazioni. Ho una passione viscerale per tutto ciò che concerne la ricostruzione storica, ma in questo blog vi mostrerò, vista l'enormità di fonti accessibili presenti in rete, i miei tentativi di riproduzione di alcuni capi d'abbigliamento e tecniche artigianali d'epoca norrena. Il mio intento futuro sarebbe provare a connettere i ritrovamenti archeologici con le fonti mitologiche (Edda, saghe varie), in modo da stabilire, per quanto possibile, un minimo di contatto storicamente valido fra le due cose.
Arrivando al sodo, pongo alla vostra attenzione un capo fra quelli ritrovati nel 1936 sull'isola norvegese di Andøya, precisamente in una palude nelle vicinanze del porto di Skjold. I ritrovamenti comprendono: uno scheletro dai capelli lisci e scuri, di altezza variabile fra 150 e 160 cm con addosso scarpe, calze, brache, panni da gamba, camicia, tunica, una cintura intrecciata, un coltello (solo il manico) e un cappuccio; il tutto avvolto in un grosso pezzo di tessuto con motivo a quadri simile al tartan ed adagiato su una pelle di renna. Le datazioni al C14  posizionano la scoperta in un lasso di tempo che va dal 1050 al 1090 (2009, Løvlid), dunque al tramonto dell'epoca norrena. Si ipotizza, vista la scarsità di materiale genetico rinvenuto nelle ossa a causa della corrosività del fango, un 20-30% di possibilità che lo scheletro sia appartenuto a una donna di etnia Saami. Allego una foto del cappuccio originale e subito sotto il mio tentativo di riproduzione.

                         

La struttura è molto semplice. Si compone di un lungo rettangolo piegato a metà per testa e spalle e due quadrati cuciti ad esso trasversalmente per petto e centro della schiena. Ho usato un panno di lana cotta bianco naturale, filo tinto a mallo di noce ed intrecciato a mano con la tecnica del lucet per i laccetti. Per i bordi ho usato filo di lana tinto a mano con foglie d'edera per il verde e filo tinto con legno di pernambuco (legno di brasile, Cesalpinia sappan ndr) per quello color carminio. Come per l'originale ho usato il punto coperta e punto accavallato. Ispirandomi alle dimensioni originali, come si nota dalle foto, è venuto fuori un capo per me abbastanza corto e stretto, in futuro aggiornerò il post con una versione più adatta alle mie proporzioni fisiche.    







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